A partire dal 2020, le spese sostenute per oneri detraibili (730, dichiarazione dei redditi), per essere portate in detrazione, NON potranno essere pagate in contanti, ma solo tramite strumenti di pagamento tracciabili.

Pertanto, le spese che NON potranno essere pagate in contanti sono:

  • gli interessi passivi, e relativi accessori, corrisposti in dipendenza di mutui ipotecari contratti per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;
  • compensi pagati ai soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;
  • le spese sanitarie;
  • le spese veterinarie;
  • le spese funebri;
  • le spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria;
  • le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione;
  • premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio morte o di invalidità permanente non inferiore al 5%;
  • le erogazioni liberali;
  • le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra i 5 ed i 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi;
  • canoni di locazione derivanti dai contratti di locazione stipulati dagli studenti iscritti ad un corso di laurea;
  • canoni di locazione per unità immobiliari ad abitazione principale;
  • le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza;
  • le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

UNICHE ECCEZIONI (SPESE CHE POTRANNO ESSERE PAGATE IN CONTANTI):

  • Acquisti di medicinali e dispositivi medici;
  • Prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.