Per i compensi che le ASD e tutti gli enti che perseguano finalità sportive dilettantistiche riconoscono ad atleti, istruttori, allenatori o anche al personale di segreteria esiste un particolare regime impositivo, sia ai fini fiscali che contributivi.

Ma andiamo a vedere in particolare di cosa stiamo parlando.
Il Testo Unico sulle imposte dei redditi, prevede che “le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi e i compensi erogati ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale (personale di segreteria, istruttori ndr) da parte di … omissis e quelli erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche … omissis” NON concorrano a formare il reddito del percipiente per un importo non superiore a euro 10.000,00.

Questo significa che i compensi erogati da una ASD ad istruttori, personale di segreteria, atleti, per un importo fino a 10.000 nel corso di un anno solare (01/01 – 31/12), NON concorrono alla formazione del reddito del soggetto che li percepisce in quanto classificabili come redditi diversi, ESENTI da imposta.

Tali redditi sono esenti anche da contribuzione INPS ed ENPALS.

Le somme che eccedono i primi 10.000 euro e fino a 30.3658,28 euro, sono soggette ad un’imposta a titolo d’imposta pari al 23%.

Per le ulteriori somme che eccedono i 30.658,28 euro, la ritenuta del 23% è a titolo d’acconto e non a titolo d’imposta.

Anche i rimborsi per spese documentate (ad es. trasporto, vitto e alloggio), sostenute in occasione di prestazioni (eventi sportivi) effettuate al di fuori del territorio comunale, sono escluse dal reddito.

Il soggetto che percepisce un “compenso sportivo dilettantistico” esente da imposta (quindi fino a 10.000), risulterà fiscalmente a carico di altro soggetto, a patto che non abbia percepito ulteriori redditi

Inoltre, il compenso esente, non incide sull’erogazione della NASPI.

Attenzione però, anche se il compenso esente non andrà dichiarato ai fini reddituali, andrà invece comunicato al CAF/professionista per la compilazione dell’ISEE.

La normativa impone che i compensi debbano essere pagati tramite strumenti tracciati (bonifico, assegno, strumenti di pagamento elettronico). Non possono essere effettuati per contanti.
Ogni collaboratore, rilascerà quindi una ricevuta per il compenso percepito.
La ASD o l’ente sportivo dilettantistico rilascerà (l’anno successivo) la “Certificazione Unica” attestante i redditi erogati a ciascun soggetto nel corso dell’esercizio solare precedente.